Programmi Stanotte in TV su Rai Storia
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Genere |
| 23:40 |
La bussola e la clessidra - La via del guerriero - Drustan. Il Celta che sarebbe diventato il capo
 Combattenti celti, legionari romani, predoni vichinghi, cavalieri templari, highlander scozzesi, guerrieri mongoli. La nuova serie de \"La bussola e la Clessidra\ Vai al sito
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Rai News Notte
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| 00:45 |
Il giorno e la storia - 1° ottobre 2026
 Persone, eventi e ricorrenze del 1° ottobre 2026. Vai al sito
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Passato e Presente - Io sono il Duce. 1922-1924 - 13/03/2026
 La distruzione dello Stato: è questo l'obiettivo dichiarato del fascismo quando conquista il potere con la forza, nell'ottobre del 1922. E mantenerlo irrevocabilmente a ogni costo è il programma di governo di Benito Mussolini. Da quel giorno, il terrorismo diventa prassi politica, i cittadini vengono suddivisi in una casta di dominatori e in una massa di dominati inermi, perché le armi appartengono esclusivamente al partito fascista che le usa per imporre la sua volontà di dominio assoluto. Nei primi anni di regime, tra la fine del 1922 e il 1924, il fascismo, sotto gli occhi di tutti, abbatte le istituzioni liberali una a una. Eppure, in molti continuano a illudersi: il re e i partiti fiancheggiatori preferiscono credere alle promesse mussoliniane di restaurazione dell'ordine e della legalità, piuttosto che agli appelli accorati degli antifascisti come Giovanni Amendola, Luigi Sturzo, Lelio Basso, Antonio Gramsci che denunciano la realtà. Voci isolate contro la voce roboante e sfrontata di Mussolini. Ma il fascismo in quegli anni non è un coro unanime: è attraversato da settarismi, contrasti, risse. Voci dissonanti si elevano anche contro Mussolini e metterle a tacere, per lui, non sarà affatto facile. In studio con Paolo Mieli il Prof. Emilio Gentile. Vai al sito
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5000 anni e + Cartagine: la fine di un impero
 Cartagine cade nel 146 a.C. e a sconfiggerla è Roma, la grande rivale, che così mette fine al secolare dominio commerciale cartaginese nel Mediterraneo e alle devastanti guerre puniche. La fine di Cartagine è raccontata dai vincitori, i Romani. Esiste però anche il meno conosciuto punto di vista degli sconfitti, i Cartaginesi, che questa puntata vuole esplorare e approfondire. Vai al sito
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Italiani. Nobel Minds - Camillo Golgi e
 Italiani. Nobel Minds - Camillo Golgi e Daniel Bovet - Camillo Golgi inventa una tecnica che permette per la prima volta di osservare le cellule celebrali: la reazione ner, una scoperta che gli varrà il Pr - emio Nobel nel 1906. Nel 1957 lo stesso premio verrà vinto da Daniel Bovet, grazie allo studio delle proprietà terapeutiche dei sulfamidici. - Di Antonella Zechini Regia Guendalina Biuso A cura di Arianna Ciulla Produttore esecutivo Alessandra Conforti Vai al sito
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Testimoni oculari - La battaglia di Roma - Seconda parte
 Nell'autunno 1943 i tedeschi occuparono Roma. Il racconto di quei tragici mesi di convivenza con i nazisti fino alla liberazione americana. Vai al sito
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Dove sta Zazà - Puntata del 09/06/1973
 Quarta ed ultima puntata del varietà che racconta un pezzo di storia del cabaret italiano, il cui racconto è giunto agli anni Settanta: Pippo Franco ed il corpo di ballo si esibiscono in un pezzo di cabaret sulle storture contemporanee, con Pippo Franco che inizialmente, si finge paziente di un ospedale psichiatrico, poi si esibisce in uno sketch sulle rapne e in uno sulle diete ed i regimi alimentari. Pino Caruso parla invece del mondo della politica e dei personaggi dello spettacolo. Lo show si chiude con l'interpretazione di \"Tutti ar mare\" di Gabriella Ferri. Vai al sito
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| 05:40 |
Il giorno e la storia - 1° ottobre 2026
 Persone, eventi e ricorrenze del 1° ottobre 2026. Vai al sito
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Passato e Presente - Io sono il Duce. 1922-1924 - 13/03/2026
 La distruzione dello Stato: è questo l'obiettivo dichiarato del fascismo quando conquista il potere con la forza, nell'ottobre del 1922. E mantenerlo irrevocabilmente a ogni costo è il programma di governo di Benito Mussolini. Da quel giorno, il terrorismo diventa prassi politica, i cittadini vengono suddivisi in una casta di dominatori e in una massa di dominati inermi, perché le armi appartengono esclusivamente al partito fascista che le usa per imporre la sua volontà di dominio assoluto. Nei primi anni di regime, tra la fine del 1922 e il 1924, il fascismo, sotto gli occhi di tutti, abbatte le istituzioni liberali una a una. Eppure, in molti continuano a illudersi: il re e i partiti fiancheggiatori preferiscono credere alle promesse mussoliniane di restaurazione dell'ordine e della legalità, piuttosto che agli appelli accorati degli antifascisti come Giovanni Amendola, Luigi Sturzo, Lelio Basso, Antonio Gramsci che denunciano la realtà. Voci isolate contro la voce roboante e sfrontata di Mussolini. Ma il fascismo in quegli anni non è un coro unanime: è attraversato da settarismi, contrasti, risse. Voci dissonanti si elevano anche contro Mussolini e metterle a tacere, per lui, non sarà affatto facile. In studio con Paolo Mieli il Prof. Emilio Gentile. Vai al sito
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