Programmi Stanotte in TV su Rai Storia
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60 Anni di Santa Messa in tv - A Sua immagine - Puntata del 10/01/2015 - 60 Anni di Santa Messa in tv - 10/01/2015
 La Santa Messa televisiva è il programma in diretta più longevo di Rai e, da sempre, uno dei più seguiti dal pubblico. In occasione degli 80 anni dalla prima Messa trasmessa dalla Rai nel 1946, in collegamento con Radio Vaticana, Rai Cultura ripropone lo speciale realizzato nel 2015 per la XXIII Giornata Mondiale del Malato, istituita da Papa Giovanni Paolo II. La celebrazione domenicale trasmessa in televisione rappresenta da decenni un autentico servizio pubblico, soprattutto per chi non può partecipare alla Messa in presenza. A raccontarne la storia e il valore sono le testimonianze di Anna Maria Tarantola, Ettore Bernabei, don Domenico Pompili, Gianni Epifani, Rosanna Vaudetti, don Attilio Monge e Gianfranco Svidercoschi. Un racconto fatto di immagini, aneddoti e memoria che ripercorre il legame profondo tra la nascita della televisione italiana e la trasmissione della Santa Messa. Vai al sito
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Rai News Notte
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Il giorno e la storia
 Il giorno e la storia del 13 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 13 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis Vai al sito
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Passato e Presente - Mastro Titta, il boia del Papa Re - 12/05/2026
 Carla Oppo ci conduce attraverso la Roma papalina dell'Ottocento. Quella in cui alla gente accadeva di vedere un uomo attraversare il Tevere avvolto in un mantello rosso. Si racconta che la sua presenza significasse che qualcuno, in città, stava per morire. È un uomo dall'apparenza comune, un ombrellaio. Ma, cosa c'entra con la morte? E, chi è? Quell'uomo è Giovanni Battista Bugatti, per tutti Mastro Titta, ed è il boia del Papa. Mastro Titta fu il volto più cupo della giustizia pontificia. Colui che, per quasi 70 anni, al servizio di sei papi, eseguì 514 condanne a morte. Attivo dal 1796 al 1864, divenne una figura quasi leggendaria, attorno cui prese forma una realtà in cui la giustizia era spettacolo pubblico, rito collettivo e strumento di potere. Nelle piazze, davanti alla folla la pena diventava rappresentazione dell'autorità, mentre, tra occupazioni, restaurazioni e spinte rivoluzionarie, lo Stato pontificio attraversava le sue ultime trasformazioni. Più che un semplice carnefice, Mastro Titta, è rimasto il simbolo feroce del potere punitivo dello Stato della Chiesa nell'Italia preunitaria. In studio con Paolo Mieli il professor Alberto Melloni. Vai al sito
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Soggetto Donna Il mestiere di vivere. puntata 84
 Soggetto Donna Il mestiere di vivere. puntata 84 - Il racconto di tematiche che dal dopoguerra hanno animato il dibattito sulle donne e incontra le protagoniste di oggi per indagare il loro immaginario, pe - r valorizzare il loro contributo alla vita sociale e culturale, per sapere cosa è cambiato e cosa c'è da fare nel cammino verso la parità. - di Marta la Licata, con Brigida Gullo e Alessandra Conforti. Produttore esecutivo Sara Mariani. Vai al sito
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Pillole Argo - Il corpo allenato
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Shuluq Conquiste di pace, conquiste di guerra pt.6
 Shuluq Conquiste di pace, conquiste di guerra - La storica Marcella Emiliani introduce la sesta puntata della serie 'Islam' (1970), diretta da Folco Quilici. In questo episodio vediamo a confronto le realtà di incontro e scontro della civiltà islamica. - con Marcella Emiliani, di Folco Quilici (1970) con Marcella Emiliani, di Folco Quilici (1970) Vai al sito
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Famiglia famiglie - Genitori e figli
 L'evoluzione del rapporto tra genitori e figli nel corso delle varie epoche. \"Famiglia Famiglie\ Vai al sito
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L'Italia dei dialetti: Puntata 8 - Incontro con la scuola
 Per dare un quadro dell'incontro del bambino con la scuola, in questa puntata vengono presi in considerazione quattro zone con dialetti particolarmente diversi: il genovese, con molte parole irriconoscibili rispetto all'italiano, la Basilicata, coi bambini che arrivano a scuola dopo aver pascolato gli animali, la Sardegna, con un dialetto tanto dissimile da non corrompere la lingua italiana, il Lazio, in particolare Aprilia, dove vivono bambini di ogni provenienza cui quindi per comunicare occorre la lingua italiana. Vai al sito
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1968. Niente come prima - Agosto
 L'estate prosegue placida. TV7, la rubrica di approfondimento più importante della RAI, non va in vacanza, e tra i servizi proposti si segnalano due reportages d'autore in zone di guerra: Goffredo Parise dal Biafra e Furio Colombo dal Vietnam. Mentre il Telegiornale si accinge a seguire il viaggio di Paolo VI in America Latina, il 21 agosto alle 12.30, si apre un'edizione straordinaria: i carri armati sovietici invadono la Cecoslovacchia. Le immagini e le testimonianze di chi riesce a passare il confine, tengono gli spettatori attaccati alla TV per giornate intere. La contestazione giunge al Lido di Venezia e la 29esima Mostra del Cinema si apre 48 ore dopo la prevista inaugurazione del 25 agosto. Il direttore Luigi Chiarini si oppone duramente alle richieste dell'Associazione nazionale degli autori cinematografici, l'Anac. Il 29 agosto, a Chicago, viene designato come candidato democratico Hubert Humphrey, che si contenderà la Casa Bianca con il repubblicano Richard Nixon, eletto a Miami Beach l'8 agosto. Vai al sito
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Il giorno e la storia
 Il giorno e la storia del 13 maggio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 13 maggio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis Vai al sito
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Passato e Presente - Mastro Titta, il boia del Papa Re - 12/05/2026
 Carla Oppo ci conduce attraverso la Roma papalina dell'Ottocento. Quella in cui alla gente accadeva di vedere un uomo attraversare il Tevere avvolto in un mantello rosso. Si racconta che la sua presenza significasse che qualcuno, in città, stava per morire. È un uomo dall'apparenza comune, un ombrellaio. Ma, cosa c'entra con la morte? E, chi è? Quell'uomo è Giovanni Battista Bugatti, per tutti Mastro Titta, ed è il boia del Papa. Mastro Titta fu il volto più cupo della giustizia pontificia. Colui che, per quasi 70 anni, al servizio di sei papi, eseguì 514 condanne a morte. Attivo dal 1796 al 1864, divenne una figura quasi leggendaria, attorno cui prese forma una realtà in cui la giustizia era spettacolo pubblico, rito collettivo e strumento di potere. Nelle piazze, davanti alla folla la pena diventava rappresentazione dell'autorità, mentre, tra occupazioni, restaurazioni e spinte rivoluzionarie, lo Stato pontificio attraversava le sue ultime trasformazioni. Più che un semplice carnefice, Mastro Titta, è rimasto il simbolo feroce del potere punitivo dello Stato della Chiesa nell'Italia preunitaria. In studio con Paolo Mieli il professor Alberto Melloni. Vai al sito
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