Programmi 5 Febbraio sera in TV su Rai Storia
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| 17:30 |
La grande epoque. La febbre viva
 La grande epoque. La febbre viva - Quadri, architetture, brani musicali, testi, grafica, e oggetti d'arredamento come documento. Folco Quilici e Poalo Portoghesi, insiem - e ad altri esperti, ha messo insieme tutto questo per descrivere una grande stagione, che va dal liberty italiano, all'art nouveau francese di Eiffel e Toulose-Lautrec, di Gauguin e Guimard, dal new style inglesa allo Jugendstil tedesco, dalla Sezession austriaca al modernismo spagnolo, con uno sguardo alla Russia e alle Americhe. - Di Folco Quilici (1985) Vai al sito
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| 18:35 |
Rai News Giorno
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| 18:40 |
Viaggio sentimentale nell'Italia dei vini – Puntata del 12/05/1980
 Al termine del suo percorso, Veronelli visita quelli che chiama \"i grappaioli del mio amore\" Romano Levi e Giannola Nonino, con i quali esplora i metodi tradizionali di distillazione della grappa. Guardando al passato l'autore visita con Maria Grazia Lungarotti il Museo del Vino di Torgiano e, proiettandosi verso il futuro, incontra giovani coppie che hanno scelto di lasciare la città per dedicarsi alla coltivazione della vite. Il viaggio si conclude dov'è cominciato, in Piemonte, con l'azienda di Giacomo Bologna a Rocchetta Tanaro. Vai al sito
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| 19:40 |
Voci di una terra - Basilicata: Arte nascosta e natura manifesta - E2
 a cura di Maria Teresa Valente regia di Federico Cataldi v.pag.526 TLV Vai al sito
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| 20:10 |
Il giorno e la storia - 5 febbraio 2026
 Il giorno e la storia del 5 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 5 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis Vai al sito
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| 20:35 |
Passato e Presente - Storia delle Olimpiadi Invernali - 20/06/2024
 La prima Olimpiade invernale di Chamonix è datata 1924, esattamente 28 anni dopo la prima Olimpiade moderna svoltasi ad Atene nel 1896. Un ritardo dovuto al fatto che gli sport invernali erano appannaggio dei soli paesi nordici, che avevano gran dimestichezza con la neve e il ghiaccio. Le prime gare riguardavano il bob, il pattinaggio di figura e di velocità, l'hockey, il salto con gli sci e il fondo. Per lo sci di discesa bisognerà invece aspettare l'appuntamento di Garmisch in Germania nel 1936. Le Olimpiadi, lungi dall'essere solo manifestazioni sportive, raccontano dei diversi contesti storici nelle quali avvengono, come la guerra fredda, con il confronto simbolico oltre che sportivo tra le squadre dei due blocchi contrapposti, o il secondo dopoguerra italiano nel quale, in occasione delle Olimpiadi di Cortina del 1956, l'Italia alle soglie del miracolo economico mostra al mondo la straordinaria capacità organizzativa e l'efficienza degli impianti e delle infrastrutture costruite per la kermesse iridata. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gioachino Lanotte. Vai al sito
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| 21:15 |
La bussola e la clessidra - La via del guerriero - Fraser Clansman scozzese
 La bussola e la clessidra - La via del guerriero -Fraser Clansman scozzese - Combattenti celti, legionari romani, predoni vichinghi, cavalieri templari, highlander scozzesi, guerrieri mongoli. La nuova se - rie de La Bussola e la Clessidra, con il professor Alessandro Barbero, è dedicata ad alcuni dei più grandi guerrieri dell antichità e alle loro tecniche di combattimento. - Con Alessandro Barbero Di Alessandro Barbero e Davide Savelli Regia Leonardo Sicurello Produttore esecutivo Martina Cervino Vai al sito
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5000 anni e +. La lunga storia dell'umanità 1191: l'assedio di Acri - 28/11/2021
 L'assedio di San Giovanni d'Acri: uno degli episodi principali della terza Crociata. Con Giorgio Zanchini in studio il prof. Antonio Musarra, docente di storia medievale a La Sapienza di Roma, per ricostruire una vicenda che vede tra i suoi protagonisti il re Riccardo Cuor di Leone, un personaggio entrato nella leggenda. Conduce Giorgio Zanchini. Vai al sito
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| 23:25 |
Cortina nella Grande Guerra - Su tutte le vette è guerra
 Nella seconda puntata, Su tutte le vette è guerra, - titolo che riprende, mutandolo, un verso di Goethe - protagonista è la guerra, che durerà fino al novembre '18: in quel nuovo e inedito teatro del conflitto il nemico non è soltanto il soldato avversario, ma è anche, e soprattutto, la montagna, la natura, grandiosa e al tempo stesso terribile. E' una guerra caratterizzata da accaniti scontri tra le cime, da imprese alpinistiche straordinarie e da vette che vengono fatte esplodere. Dopo due anni e mezzo, senza che vi siano stati grandi avanzamenti e conquiste a favore di uno dei due contendenti, arriva la disfatta di Caporetto nell'ottobre 1917. Cambia ancora una volta il destino di Cortina: insieme ad altri vastissimi territori viene riconquistata dagli Austriaci. Solo un anno più tardi dopo la battaglia di Vittorio Veneto, l'esercito italiano riesce a sfondare le linee nemiche. A fine conflitto, nel 1918, dopo anni di sconvolgimenti, Cortina è definitivamente ripresa dagli italiani: poco dopo sarà annessa al Regno d'Italia. La guerra è stata un'immane carneficina e ha anche cambiato, sfigurandolo, il volto delle montagne. Queste sono però entrate nella coscienza di tutti gli italiani e nel dopoguerra diventeranno sempre più anche un importante luogo della memoria. Dopo il conflitto inizierà presto una nuova pagina della storia di Cortina, una storia stavolta di pace, prosperità, che troverà la sua celebrazione anche attraverso lo sport con le Olimpiadi Invernali del 1956. Vai al sito
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