3 Dicembre mattina in TV su Rai Storia

Programmi 3 Dicembre mattina in TV su Rai Storia
Ora Programma Genere
05:40 Il giorno e la storia - 3 dicembre 2025
Il giorno e la storia - 3 dicembre 2025Il giorno e la storia del 3 dicembre 2025. Persone, eventi e ricorrenze del 3 dicembre 2025.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Fawzia Moccia
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06:00 Passato e Presente - La musica del duce. Le canzoni della propaganda - 02/12/2025
Passato e Presente - La musica del duce. Le canzoni della propaganda - 02/12/2025Nel corso degli anni '30, le canzonette trasmesse dalla radio cominciano a diventare parte della macchina per la produzione del consenso del regime. Accanto agli inni dichiaratamente politici, la radio comincia così a trasmettere canzoni nei cui testi si trovano i principali lineamenti dell'ideologia fascista. La musica viene costruita ad arte, per forgiare un camerata in salute e vigoroso, per ribadire il ruolo della donna all'interno della famiglia, per esaltare la missione civilizzatrice dei legionari in partenza per l'Etiopia. Le canzonette diventano così delle vere e proprie armi di orchestrazione di massa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gioachino Lanotte.
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06:35 Italia viaggio nella bellezza - L'Aquila. L'arte della rinascita
Italia viaggio nella bellezza - L'Aquila. L'arte della rinascitaItalia viaggio nella bellezza L'Aquila. L'arte della rinascita - Un racconto sulla storia e l'arte di L'Aquila, città fondata nel Medioevo, segnata da una storia travagliata e affascinante - , che da più di sette secoli crolla e rinasce su sé stessa, conservando ancora un incredibile patrimonio artistico. - Un programma di Eugenio Farioli Vecchioli A cura di Paola Principato Lorenzo Tortora Produttore Esecutivo Sabrina Destito
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07:30 Dopo il caos: Le Havre, città concetto
Dopo il caos: Le Havre, città concettoLe Havre, occupata all'inizio di giugno 1940 dai tedeschi, per preparare l'invasione dell'Inghilterra, fu una delle città più colpite dai bombardamenti. Trasformata dai nazisti in fortezza, fu liberata solo - tre mesi dopo lo sbarco in Normandia da parte degli Alleati. Il 5 e 6 settembre 1944, l'aviazione britannica sganciò più di 10.000 tonnellate di esplosivo sul porto e sul centro della città. Le Havre ne fu devastata. Il generale de Gaulle fece di Le Havre un simbolo della ricostruzione, affidando all'illustre architetto Auguste Perret il compito di far rinascere la città dalle sue ceneri. - di Quentin Domart. Con l'introduczione del prof. Gregory Alegi.
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08:25 Il giorno e la storia - 3 dicembre 2025
Il giorno e la storia - 3 dicembre 2025Il giorno e la storia del 3 dicembre 2025. Persone, eventi e ricorrenze del 3 dicembre 2025.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Fawzia Moccia
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08:45 Passato e Presente - La musica del duce. Le canzoni della propaganda - 02/12/2025
Passato e Presente - La musica del duce. Le canzoni della propaganda - 02/12/2025Nel corso degli anni '30, le canzonette trasmesse dalla radio cominciano a diventare parte della macchina per la produzione del consenso del regime. Accanto agli inni dichiaratamente politici, la radio comincia così a trasmettere canzoni nei cui testi si trovano i principali lineamenti dell'ideologia fascista. La musica viene costruita ad arte, per forgiare un camerata in salute e vigoroso, per ribadire il ruolo della donna all'interno della famiglia, per esaltare la missione civilizzatrice dei legionari in partenza per l'Etiopia. Le canzonette diventano così delle vere e proprie armi di orchestrazione di massa. In studio, con Paolo Mieli, il prof. Gioachino Lanotte.
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09:20 Un'epoca nuova. I nuovi consumi e costumi degli italiani (pt.10)
Un'epoca nuova. I nuovi consumi e costumi degli italiani (pt.10)Gli italiani degli anni '50 hanno vissuto qualcosa di straordinario, un cambiamento che ha pochi precedenti nella storia delle nazioni. Nel giro di un decennio sono passati dalle fatiche dei campi alle luci della città, dalle macerie della ricostruzione alle gite al mare. In pochi anni la loro ricchezza è aumentata più che in tutto il secolo precedente. È cambiato il loro lavoro, da paese agricolo l'Italia è diventato un paese industriale. Sono cambiate le loro case, si sono riempite di nuovi utensili, li chiamano elettrodomestici, frigoriferi, lavatrici, televisori, che hanno cambiato la vita degli uomini e delle donne italiane. Sono cambiate le strade italiane, si sono riempite di nuovi veicoli, a due e a quattro ruote, Vespe, Lambrette, utilitarie. Sono cambiati i vestiti degli italiani, soprattutto quelli dei giovani, che con i jeans e i giubbotti di pelle si vestono diversamente dai genitori. Anche la musica che ascoltano è diversa da quella degli adulti, dall'America è arrivato il rock and roll, e con lui sono arrivati i jukebox, il 45 giri e i flipper. In poche parole, per dirla all'americana, nel corso degli anni '50 gli italiani hanno cambiato il loro \"way of life\
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10:10 Che magnifica impresa - Italia a due ruote
Che magnifica impresa - Italia a due ruoteChe magnifica impresa 3 Italia a due ruote - C'è un mezzo di trasporto che nel nostro Paese ha segnato un deciso cambiamento per la vita quotidiana delle persone e per lo sport: la bicicle - tta, un'altra eccellenza italiana. Mario Sechi ne parla con Eleonora Belloni, Cristiano De Rosa, Paolo Bettini, Enrico Ruggeri. - Con Mario Sechi. Di Mario Sechi, Clemente Volpini, Enrico Salvatori, coordinamento editoriale Anna Lisa Guglielmi, produttrici esecutive Germana Mudanò, Lucia De Angelis, regia Claudio Del Signore
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11:05 Domenica per - Da Barnard a Cooley
Domenica per - Da Barnard a CooleyInterviste sul primo trapianto di cuore umano. Intervista al cardiochirurgo Chistiaan Barnard sullo storico trapianto effettuato il 3 dicembre 1963 a Città del Capo. Interviste e testimonianze di pazienti operat - i al cuore -
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11:40 Il giorno e la storia - 3 dicembre 2025
Il giorno e la storia - 3 dicembre 2025Il giorno e la storia del 3 dicembre 2025. Persone, eventi e ricorrenze del 3 dicembre 2025.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Fawzia Moccia
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12:00 Italiani con Paolo Mieli - Benito Jacovitti - Benito Jacovitti, lisca di pesce
Italiani con Paolo Mieli - Benito Jacovitti - Benito Jacovitti, lisca di pesceSalamini e un'immancabile lisca di pesce: bastano due immagini a riassumere Benito Jacovitti, il disegnatore che con i suoi personaggi colorati, pesanti e un po' volgari raccontò l'Italia popolare con il disincanto ironico della sua matita. Jacovitti il cui nome di battesimo è Benito, essendo nato l'anno dopo la marcia su Roma, ai suoi tempi era considerato di destra dalla sinistra e di sinistra dalla destra, ma l'essenziale per lui era sentirsi libero di esprimere quel che sentiva. Nel documentario è lui stesso a raccontare il suo percorso di vita e d'arte, attraverso le sue apparizioni in TV dal 1962 al 1997 e le interviste radiofoniche. Per la figlia Silvia, che sorridendo lo definisce \"un fratello minore dispettoso\" Jac aveva un lato molto oscuro, ma la sua depressione e le sue manie le esorcizzava lavorando ore e ore alle tavole che hanno segnato il tempo del nostro paese. Una lettura critica dei suoi fumetti la dà, invece, lo scrittore e giornalista Goffredo Fofi, accanito lettore fin da bambino del Vittorioso, la rivista dove Jacovitti era la penna più illustre. Per Fofi, Jac è da considerare \"uno dei grandi sociologi, antropologi della società italiana dal 1945 al 1997\
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