23 Febbraio sera in TV su Rai Storia

Programmi 23 Febbraio sera in TV su Rai Storia
Ora Programma Genere
18:05 Athanasius Kircher, l'uomo che sapeva tutto
Athanasius Kircher, l'uomo che sapeva tuttoAthanasius Kircher, l'uomo che sapeva tutto - Astronomo, letterato, matematico, egittologo, geologo, ottico, poliglotta. Il gesuita Athanasius Kircher incarna in un'unica persona tutto il sapere enciclope - dico del suo tempo. - Di Ilaria Dassi Regia di Graziano Conversano Produttore esecutivo Sara Mariani
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18:35 Rai News Giorno
18:40 Questo secolo: 1943 e dintorni - Puntata 9 - La caduta degli dei
Questo secolo: 1943 e dintorni - Puntata 9 - La caduta degli deiGli ultimi giorni della Germania nazista sono ricostruiti da Enzo Biagi con gli storici William L. Shirer e Hugh Trevor-Roper. Fra i testimoni interpellati ci sono due ex collaboratori di Hitler, Heinz Lorenz e Hans Baur, e Rolf Noll, soldato che nell'aprile 1945 faceva parte delle giovanissime leve passate in rassegna dal Führer e coinvolte nella disperata difesa di Berlino contro i russi, giunti ormai alle porte della città.
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19:40 Sanremo Fronteretro 1968-1979. La crisi
Sanremo Fronteretro 1968-1979. La crisiFestival di Sanremo: i materiali originali estrapolati dall'archivio Rai, arricchiti da dati statistici e notizie storiche sulle vicende del Festival. - di Enrico Salvatori
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20:10 Il giorno e la storia - 23 febbraio 2026
Il giorno e la storia - 23 febbraio 2026Il giorno e la storia del 23 febbraio 2026. Persone, eventi e ricorrenze del 23 febbraio 2026.. - Un programma di Giovanni Paolo Fontana. Produttore esecutivo Lucia De Angelis
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20:35 Passato e Presente - Ebrei e Marrani. Storia di una diaspora - 23/02/2026
Passato e Presente - Ebrei e Marrani. Storia di una diaspora - 23/02/2026\"Marrani\": oggi si usa per indicare persone false, ipocrite, traditrici, che nascondono la propria vera identità, si fingono ciò che non sono, o agiscono con doppiezza. Nella Spagna e nel Portogallo medievale, i marranos - un termine spregiativo di probabile origine araba che significava \"maiali\" - erano gli ebrei convertiti forzatamente al cristianesimo, sospettati di praticare in segreto la religione ebraica. Dopo la Reconquista, per consolidare l'unità religiosa, i re cattolici Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona impongono agli ebrei di abbandonare il regno entro pochi mesi oppure convertirsi al cristianesimo. Circa 80.000 ebrei scelgono l'esilio, altri, così come era già accaduto in passato, per sfuggire alle persecuzioni e alla violenza, si convertono al cristianesimo. Ma la conversione non porta la salvezza. Questi uomini e queste donne vivono sospesi tra due identità: per la Chiesa cattolica non sono credenti sinceri, ma nemici invisibili sospettati di praticare l'ebraismo in segreto. In bilico tra il passato da ebrei e il presente da cristiani, i marrani diventano prigionieri del sospetto. L'Inquisizione li osserva, li controlla, li perseguita. Così, ancora una volta, la fuga sembra l'unica via. Dall'Europa alle coste del Nord Africa, fino all'Impero Ottomano, cercheranno un luogo dove ricominciare, lontano dalla paura e dal trauma della diaspora. In studio, con Paolo Mieli, la prof.ssa Anna Foa.
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21:15 Maxi - Il grande processo alla mafia E3 - Faccia a faccia
Maxi - Il grande processo alla mafia E3 - Faccia a facciaIl confronto tra Calò e Buscetta è il momento più caldo dell'intero dibattimento. E' il 10 aprile 1986, quando i due boss si trovano faccia a faccia, ad accusarsi reciprocamente dei delitti più efferati. Calò accusa l'ex amico di essere inaffidabile, puntando sulle sue infedeltà coniugali, Buscetta reagisce sottolineando le contraddizioni di Calò e imputandogli la sparizione dei suoi due figli. Finché, il pentito non parla di un delitto rimasto dell'ombra e di cui sostiene che Calò sia il responsabile. E' un duello teatrale, un incontro tra due uomini d'onore che sono cresciuti insieme, e che sono stati divisi dalla ferocia dei Corleonesi. Calò è passato dalla loro parte, Buscetta è stato costretto a scappare. Tutta l'aula coglie l'importanza del momento, e il processo vive una delle giornate decisive. Franco racconta nei telegiornali il confronto, anche se la sua vita è avvolta da turbamento e preoccupazione. La stessa che avvolge l'aula nei giorni successivi, quando sul pretorio arriva un altro pentito, Salvatore Contorno. In dialetto stretto, con un linguaggio colorito e tanta rabbia in corpo, anche lui svela i retroscena di delitti efferati e racconta del fallito attentato ai suoi danni. Gli avvocati provano a difendersi sostenendo l'inattendibilità del pentito, cercano in tutti i modi di mettere in difficoltà l'accusa e sono pronti a sfruttare ogni occasione per interrompere il dibattimento.
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22:10 Italia: Viaggio nella bellezza. La stravagante maniera. Palazzo Te e il genio di Giulio Romano (pt.3)
Italia: Viaggio nella bellezza. La stravagante maniera. Palazzo Te e il genio di Giulio Romano (pt.3)La puntata celebra i cinquecento anni di Palazzo Te, capolavoro di Giulio Romano, realizzato per Federico II Gonzaga. Allievo prediletto ed erede di Raffaello, l'artista romano, in poco più di vent'anni, trasforma la città di Mantova. Un viaggio affascinante tra antico e moderno, tra architettura e pittura, che racconta il genio insuperabile di Giulio Romano.
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23:05 Reduci. Le ultime memorie della Seconda guerra mondiale
Reduci. Le ultime memorie della Seconda guerra mondialeAd ottant'anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, una ricerca degli ultimi reduci italiani ha permesso di ripercorrere attraverso i ricordi dei protagonisti le vicende belliche del nostro Paese, dalla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940 fino alla Liberazione del 25 aprile 1945. Un racconto che, sfidando la labilità della memoria, rievoca alcune tra le più drammatiche battaglie che coinvolsero i soldati italiani, come Nikolajewka ed El Alamein, la tragica ritirata dell'ARMIR, la violenza durante l'occupazione della Jugoslavia e nella Repubblica Sociale Italiana, gli atti di eroismo e di generosità sui diversi fronti di guerra, dalla steppa russa al deserto africano. Un'occasione per ascoltare le testimonianze dei protagonisti che, attraverso le loro ultime parole, compongono uno spietato testamento contro la guerra. Con la partecipazione dello storico Mauro Canali.
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